Dunque studente, incazzato, profondamente innamorato e affascinato dal mondo e da chi lo popola, l’essere umano. Mi presento: Xypher
Se devo essere sincero non so bene che devo scrivere, è la prima volta che affronto un blog, mi dicono: trova un argomento, e io vi dico: che argomento migliore se non quel interessantissimo alieno, quale L’uomo e le sue mille camaleontiche curiosissime facce.
La cosa triste che all’età di 22 anni le persone che conosco, sono pane per i miei denti, ovvero argomento da discussione, e delirio.
Tutti i giorni mi capita di affrontare comportamenti allucinanti da tutti i fronti……….
2/dicembre/2005 Ci sono quelli introversi, quelli troppo, quelli orgogliosi, quelli timidi, quelli per niente, quelli coraggiosi, quelli belli, quelli intelligenti (è raro), quelli coatti, c’è chi ci vive di questo, oddio il coatto lo odio!! Pardon….. quelli fieri, quelli patriottici, quelli romantici, quelli infantili………insomma c’è per ognuno la possibilità di dire qualcosa. Adoriamo parlare di altri, adoriamo puntare il dito su chi vogliamo noi, siamo così…. a questo punto di solito c’è chi spunta fuori e nega, beh sei un’IPOCRITA!!! Non ci crederò mai che esiste qualcuno sulla terra che non abbia almeno una volta nella sua vita sparlato di qualcuno, potrei forse andare alla ricerca magari di qualche eccezione, che so, magari uno di quegli eremiti tibetani che stanno per tutta la loro esistenza davanti al proprio io chiedendosi: quand’è che ti togli da li davanti che non vedo un c…. 6/dicembre/2005 Di ipocriti ne siamo pieni, saturi, gente che ha come virtù il sapersi vendere come oro, a chi di interesse, colui che sa mentire in modo egregio, con una facilità paurosa al punto pure di arrivare a gridare le proprie falsità come capacità, come virtù. Pensandoci l’amore è così. Beh c’è chi ci crede nell’amore, c’è chi crede anche che sia l’unica forma di felicità, io direi più che è…… UNA….. forma di felicità. Spesso per amore si è falsi, si cerca appunto di essere chi non si è, per convincere gli interessati ad amarci, insomma gli uomini si sa, sono dei deboli e cadono in questa che è la trappola tipica dell’amore, una delle sue armi migliori, ti inganna e ti spinge a fingere, ovvio che il difficile sta nel resistere o meglio cercare di mentire il meno possibile!! 10/dicembre/2005 La menzogna in fondo credo sia un pò il sale della vita, bisogna appunto saperlo dosare, tutti mentono, pensate che palle se nessuno lo facesse, niente più dubbi, sospetti, insomma io perlomeno mento a volte, e non mi sento quasi mai in colpa. Invece c’è chi, per una bugia, ti tiene il broncio per settimane, ridicolo! L’ignoranza in fondo è alla base dell’umanità, senza di essa l’uomo non avrebbe mai avuto la possibilità di spronarsi alla conoscenza, pero qua arrivo io: C’è sempre l’eccezione….. J Dunque ci sono persone che, aime, rimangono chiuse nella loro melmosa appunto ignoranza, e proprio non riescono ad ammettere le proprie debolezze, paure, ed è ovvio che quando si sentono puntare il dito, o giudicate, usano modi riflettenti il loro sottilissimo acume, ……..e vi giuro, è troppo divertente vederli impegnarsi al massimo per cercare di sopraffare chi li giudica, diventa uno spettacolo unico, escono a volte fraseggi che mai nemmeno loro hanno sentito, che sanno avere un peso rilevante ma che mai hanno usato, cominciano a sudare, diventano rossi e tentano in tutti i modi di azzittirti…… vorrei avere a volte in mano un registratore, sarebbe un investimento. Comunque sia, l’ignorante sfegatato di solito non sa nemmeno di esserlo e non varrebbe nemmeno la pena perderci del tempo. 14/dicembre/2005 Ovvio che esistono gradi differenti di ignoranza, sono convinto che saperla ammettere sia solo l’inizio, dopo di che bisogna impegnarsi a soffocarla. Non è cosa da poco! Chi riesce di solito conosce i propri limiti sa prima di tutto chi è, e quindi sa o crede di sapere chi ha davanti, insomma è scontato che esiste anche in questo un opposto, ovvero quei soggetti che ti osservano sicuri di ciò che dicono e fanno, al punto di rimanere purtroppo per loro esiliati a vita, perchè comunque, si sa, l’uomo nasce, vive, muore ignorante quindi quando si trova in difficoltà si difende come può, ovvero mette da parte la cosi detta "sapienza" per fare posto alla comodità della “non sapienza”, perché l’uomo sopravvive grazie alla sua autonegazione, in breve vive (o meglio sopravvivere) grazie all’eterno scontro degli opposti. 16/dicembre/2005 Questo è l’evidente spiegazione di ciò che ci rende spugnosi nei confronti della vita….. parlo di tutto; dall’amore, all’amicizia, ma soprattutto all’informazione. L’effetto spugna si può definire un arma a doppio taglio: ogni attimo riceviamo informazioni, da sguardi, da segnali, da espressioni, da giornali, da media. Spetta a noi decidere quali strizzare fuori e quali no, è un compito che non dobbiamo assolutamente tralasciare. Rimaniamo sempre delle vittime di quello che ci circonda, di ciò che ci attira, ma come ho gia detto, rimaniamo vittime della comodità del “non sapere”, o meglio, siamo morti che camminano compiacenti della patetica situazione in cui “viviamo”, il tentativo continuo e martellante del sistema di convincere noi ipotetici bersagli, ci definisce tali. Il concetto di percezione delle informazioni si può rigirare nei modi più disparati, si sfugge da questo, tentando di sopraffare il cosiddetto sistema, ma solo il parlarne, ci rende ormai partecipi, di quello che può o non può essere verità, perchè comunque spetta a noi decidere di capire quello che riceviamo da ogni genere di media; attendibile o no, quindi credo che il semplice saper capire cosa farne di quello che si impara, sia il modo migliore per sopravvivere. La vita rimarrà sempre la sfida più impegnativa ed affascinante che dobbiamo affrontare, e il gioco sta nel comprendere chi sono gli sfidanti. Omaggio al blog: www.metrog.splinder.com 2/gennaio/2006 Ho accennato ai gradi di “stupidità” dell’uomo, beh uno di questi è l’incoerenza, semplicemente l’auto negazione di ciò che si dice o si fa, ovvero il non saper riflettere; addirittura c’è chi si giustifica affermando di essere benissimo cosciente di questa condizione……… e basta (e non dico difetto!!!!), ovvero semplicemente non fa nulla per cambiare, ti sputa in faccia il pretesto di accettare quello status, e tu devi accettarlo….. vabbè questo è il tipico caso di manie di protagonismo: “siete voi che dovete accettare, ascoltare, capire, elogiare, insomma guardatemi dai dai sono qui mi vedete…….” Un pò come quando facevamo delle idiozie e forzavamo quei poveri cristiani dei nostri genitori a guardarci.Ora; ai 6-8-10 anni va bene, ma se poi si rimane cosi............ è TRISTE :-( .Il problema infatti, analizzando un minimo le critiche che avanzo, si trova forse proprio alle radici della nostra educazione, del nostro apprendimento, ovvero l’infanzia. E purtroppo, in questo specifico tempo, appunto dalla nascita alla cosiddetta maturità, è dove “siamo di pongo”, ovvero quando il nostro carattere viene modellato; è quando siamo in balia della società ed effettivamente non sappiamo nemmeno che cosa è la coerenza, non si riesce nemmeno a percepire il significato di carattere: siamo cosi perché qualcuno o qualcosa ci dice di esserlo! Infatti ciò che si subisce in quello specifico periodo di tempo, è la fase più importante e critica della nostra conoscenza, perché finche non sappiamo percepire i segnali del cosiddetto giusto o sbagliato, noi immagazziniamo e lo teniamo come fonte su cui basarci. Quindi finche si è convinti che il nostro carattere sia ormai definito si rimarrà sempre e comunque, STUPIDI! 10/gennaio/2006 Bella l’infanzia, nessun peso, nessuna preoccupazione una vera pacchia, se sapevo a cosa andavo incontro avrei sicuramente fatto qualcosa per fermare quell’infame di spermatozoo impazzito con tutta quella fretta. Che ne so, fatemi firmare un contratto, datemi la possibilità di leggere quelle minuscole postille che mi toccherà affrontare ai miei 20/30/40 etc etc anni come, amore, odio, rabbia, tradimenti, inganni, cattiverie e tutte le loro sfumature, insomma preparatemi,…… invece no: prima le subisci prima le impari. Cio che ci rende cosi stupendamente fragili, è il sapere per certo che ogni momento ci attende con impazienza innata, come un fremito continuo di eccitazione, che lascia puntualmente senza fiato, senza potere, ci definisce appunto tali, e gioiosi di conseguenza, la semplice felicita si trova nel saper interrompere quel ’attimo e soffocarlo, negli innumerevoli sospiri che solo l’amore sa dare.
18/gennaio/2006 Come tutto d'altronde, finche non ti scotti non sai che il fuoco brucia!! Ma purtroppo questo nel carattere umano non fa proprio da legge, anzi…. Tutto gira attorno agli opposti, i quali però rimangono tali, non cambiano mica, siamo noi che impariamo a “gestirli”, per esempio la gelosia, uno degli estremi peggiori dell’amore, come la controlli?, non puoi, in particolare se si è specialmente di questo carattere, è impossibile: se sei geloso, lo sarai sempre!!! Il punto è, che come tutto, anche la gelosia ha le sue sfumature… ovvero: quanto si ha il diritto di essere gelosi? E poi, posso davvero permettere che la gelosia mi sovrasti? Ci sono persone che sono gelose di tutto, ed è una delle facce peggiori dell’ignoranza, che non rende lucidi abbastanza da capire che la gelosia in fondo è un lusso: se si è gelosi vuol dire che si è convinti di possedere qualcosa o qualcuno…… MA COME C….. TI PERMETTI MINIMAMENTE SOLO DI PERSARLA UNA COSA DEL GENERE!!!!!!!! (perdonate lo sfogo) Ora……., posso comprenderlo in una coppia, anzi, sarei io geloso della mia lei, ma di certo faccio di tutto per allontanare questa bestia rabbiosa quando si parla di AMICIZIA!!! L’amicizia è parte della nostra opera d’arte, l’amore, è la bellissima cornice di essa! 23/gennaio/2006 La libertà non si può e non si deve negare a nessuno, la gelosia è in fondo una forma di distruzione di essa. Perchè fondata sulla rabbia, sul rancore, sulla paura a dispetto di noi in primis, ma del mondo soprattutto; si è rabbiosi, cattivi, solo perché siamo ormai convinti dell’efficacia delle armi che il sistema possiede, e quindi ci difendiamo in questo modo. La vita che ormai viviamo gira attorno a sospetti di ogni genere, perché il non saper gestire il controllo dei nostri pensieri, il non saper riflettere appunto, ci annebbia la vista nei confronti di tutto, non solo degli affetti ma soprattutto, dei media, del fronte politico in cui crediamo, insomma: come pedine alla fine della giornata veniamo spostate, e senza che ce ne riandiamo conto magicamente una convinzione diventa una possibilità, e lentamente, cominciamo ad assumere un aspetto sempre più simile ad automi, con comportamenti tendenti, ogni momento di più, ad un comune delirio, che stranamente col tempo diventa addirittura……. NORMA!! Il difficile sta nel saper essere liberi, a dispetto di tutto ciò che ci circonda. La rabbia, la gelosia, il rancore, la paura, sono il risultato migliore che il sistema abbia mai ottenuto per raggiungere lo scopo di totale non libertà, che ormai da tempo ci è attorno. (collegamento al blog: www.free-minded.splinder.com) 30/gennaio/2006 Saper controllare il nostro io, è altresì impossibile, anche per il fatto ovvio che è egli stesso effettivamente in possesso delle nostre consapevolezze; il punto è che atteggiamenti di paura in tal caso se spinti dal proprio io come si spiegano? In fondo il domandarsi perché ci sovrasti è già un atto di coraggio, di confronto con noi stessi, che spesso non si ha, ci si lascia avvolgere dalla paura, rimanendo chiusi appunto nell’ormai scontata non-sapienza. La paura è forse l’arma più grande che esista: determina atteggiamenti, caratteri, definisce a volte la personalizzazione dei nostri comportamenti, definendo di conseguenza ciò che siamo e che saremo, il punto rimane nel come saperla usare. In alcune zone della terra, viene utilizzata come fonte di controllo dei popoli, ed è ovvio che da qui nascono quelle che sono ormai le perenni guerre psicologiche e NON tra nazioni. Ma alla fonte c’è sempre l’UOMO, con le sue mille facce di interesse, le quali ingannano, coinvolgono, e purtroppo spesso convincono, e parlo di tutti gli atteggiamenti che diventano in tal caso gli strumenti perfetti. Sicuramente trarre lezione dalla paura, rispettando il suo enorme potere, è l’utilizzo migliore che se ne possa fare. (collegamento al blog: www.pauraeterrorismo.splinder.com) 7/febbraio/2006 La paura porta a conseguenze di comportamenti di un assurdo indescrivibile, esempio perfetto: la totale abnegazione all’insicurezza, ma casi strani affermano appunto l’esatto contrario, c’è chi riesce a rialzarsi con la totale consapevolezza delle sue capacità, riuscendo ad auto-convincersi di essere migliore……. Beh….. un illuso, ma comunque felicemente sopraffatto da un mare di illusioni. L’unica cosa che rimane f are, è esattamente…… COMPORTARSI COSì!..... Lasciarsi avvolgere dalla tanto patita ignoranza, ma con la consapevolezza di farlo! Conoscersi, o perlomeno esserne convinti, porta ad uno stato di beatitudine che spesso viene tralasciata dalla velocità con cui la viviamo, siamo cosi sopraffatti dal possibile esito delle nostre azioni, che spesso si cade nelle sabbie mobili della totale incertezza, con le conclusioni ormai scontate del totale …… NULLA….. che per ovvio crea il caos: la creazione necessita di idee, ben fissate a basi di certezze, maturate nel tempo, con esiti di ogni tipo! Ovvero SBAGLIANDO SI IMPARA, il bello di questo, è che vale per qualsiasi cosa si provi, giorno per giorno :-), dai sentimenti al lavoro. Purtroppo, i caratteri, spesso modellano il loro status nell’incertezza, al punto di renderla la forma primaria del nostro io, in parole povere, ci sono persone che hanno scalfita nei loro animi la totale non conoscenza delle loro potenzialità, rendendole prive di ogni arma, che le renda in grado di affrontare tutto ciò che le circonda. 18/febbraio/2006 Lo status primario da raggiungere rimane sempre incentrato nel raggiungimento della totale consapevolezza dell’essenza, insita nella nostra singolarità, ovvero, sapere per certo chi siamo, basandoci solamente sul nostro modo di modellare il carattere! Ma questo l’ho gia detto! Il punto che sottolineo in continuazione, rimane sempre nel COME viene fatto ciò, semplici osservazioni su come l’uomo si destreggia in un labirinto di realtà ormai apparenti, routinizzate da noi stessi!! Ipocrisie permettendo…… SI INTENDE!! (all’utente anonimo, commento del 17/02/2006 J) La stupidità! Spesso l’ho citata ma mai abbastanza! C’è chi ci nuota, è la linfa vitale dell’ignoranza allo stato neutro, grazie o per colpa di essa i caratteri rimangono incrostati in convinzioni che portano a comportamenti spesso mossi da altre menti, o peggio in alcuni casi, dall’io stesso, che si diverte ad annuire, come conferma dell’assurdo di alcune nostre azioni, le quali umiliano chi le subisce! Ma questa è la radice! Di stupidità ce ne sono di tutte le razze. A volte si diventa stupidi……. si perde la freddezza delle nostre consapevolezze, per lasciare spazio ai nostri istinti, i quali, appunto, ci rendono innocui a quelle che sono le tipiche situazioni imbarazzanti, o peggio, illusioni. La prima che mi viene in mente è L’AMORE! L’amore effettivamente “incretinisce”, di fronte ad esso si perde ogni genere di razionalità, coerenza, che a volte porta allo sfacelo più totale, o all’esatto contrario. Infatti sono comunque del parere, che l’essere “stupidi” sia in fondo necessario: senza il nero non esiste li bianco, senza il positivo non esiste il negativo, insomma rimane sempre il punto della stabilita degli opposti....... pur che si sappia della sua esistenza!!